mercoledì, luglio 11, 2007   

Tu cercherai di far capire
chi sei, cosa vali, cosa vuoi dire
ma ormai
è troppo difficile

Così cantava Paolo Conte, in un suo celebre brano.

Non dice "E' impossibile"; neanche "Non sei in grado"; dice invece "E' troppo difficile".

Lì dentro ci vedo la complessità della cosa, il limite insito nella comunicazione umana, il bagaglio di esperienze accumulate e di difficoltà incontrate e non risolte, e... le risorse necessarie per l'impresa.

Tutto questo in 17 parole...
Cazzo... se questa non è arte... !?

P.S. Mai partire per un viaggio in barca a vela senza un'adeguata scorta d'acqua.

voloalto | 14:20 | commenti (11) | link
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lunedì, luglio 09, 2007   

Riprendo questo testo da un altro blog, dopo aver parlato di questi argomenti con mio nipote, oggi pomeriggio.

Nella parabola dei talenti Gesù esorta ad utilizzare le capacità ricevute e avverte di ciò che succede a chi invece non le impegna e non le mette a frutto.

Gesù racconta che un uomo, dovendo partire per un lungo viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

Ad uno diede cinque talenti, all'altro due e al terzo uno solo e partì.

Il servo che aveva ricevuto cinque talenti andò subito a negoziarli e ne guadagnò altri cinque.
Anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.
Invece il servo che aveva ricevuto un solo talento, temendo di perderlo, fece un buco nella terra e ve lo nascose.

Dopo tanto tempo ritornò il padrone e chiamò i servi a render conto. Quello che aveva ricevuto cinque talenti ne presentò altri cinque e il padrone allora lo benedisse e gli regalò i dieci talenti. Si presentò poi il secondo che aveva ricevuto due talenti dicendo: "Signore, mi hai dato due talenti e io ne ho guadagnati altri due". Il padrone ringraziò anche questo servo e regalò anche a lui i quattro talenti. Infine si presentò il servo che aveva ricevuto un talento solo e lo riconsegnò al padrone dicendo: "Ho avuto paura di perderlo e lo ho nascosto sotto terra, ecco, prendi ciò che ti appartiene".

Il padrone allora gli tolse l'unico talento, perché non l'aveva fatto fruttare e lo cacciò.

La parabola si conclude con queste parole: "...poiché a chi ha, sarà dato in sovrabbondanza, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha."

voloalto | 18:03 | commenti (3) | link
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lunedì, giugno 11, 2007   

Costruire - Niccolò Fabi

Chiudi gli occhi
ed immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende
e nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera
alla primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere
è potere rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
ma tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere
e potere rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

io ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
a breve...

voloalto | 11:58 | commenti (7) | link
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martedì, giugno 05, 2007   

Un calabrese disse : Megghiu n'aiutu ca centu cunsigghi

lunedì, maggio 28, 2007   

Il film "I 100 passi" parla della vita e della morte di Peppino Impastato, giovane siciliano impegnato nella lotta alla mafia, ucciso per il suo impegno di moralizzazione e di denuncia.

Oltre alla storia in sè, sono rimasto colpito da alcune idee, che ho trovato illuminanti.
Tra tutte...
la possibilità di un riscatto che passi attraverso la promozione della bellezza, la cultura della bellezza.

Riporto qui un dialogo


Peppino: Sai cosa penso? Che questo aeroporto non è brutto, anzi…

Salvo: Ma che cosa dici?

Peppino: Visto così dall'alto… Uno sale qua sopra e potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell'uomo. E invece non è così. In fondo, tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte, poi  trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere… Fanno 'ste case schifose, con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi… stai seguendo?

Salvo: Eh, sto seguendo…

Peppino: I balconcini… La gente  va ad abitare, mette le tendine, i gerani, la televisione… e dopo un po’, tutto fa parte del paesaggio, c'è, esiste… Nessuno  ricorda più di com'era prima. Non vuole niente a distruggere la bellezza…

Salvo: Ho capito: ma allora?

Peppino: E allora? Allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni, 'sti fissarie  … Bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza, aiutarli a riconoscere, a difendere…

Salvo: La bellezza…

Peppino: La bellezza… E' importante la bellezza… Da quella scende giù tutto il resto.


sabato, maggio 19, 2007   

martedì, maggio 15, 2007   

Non avrei mai pensato ad una simile chiave di lettura della canzone di Celentano "Una carezza in un pugno", ma... in effetti... a leggere il testo si potrebbe desumere che quella carezza sia intima, e... da canzone slogan del machismo diventerebbe canzone slogan dell'onanismo
:-D

P.S. non è tutta colpa mia... è che in macchina la mattina ascolto "Siamo sè stessi" e... trasmissioni come queste fanno male alla salute mentale

Una carezza in un pugno

Adriano Celentano

A mezzanotte sai
che io ti penserò
ovunque tu sarai sei mia.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell'ombra apparirà.
Mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre
stai già pensando a un altro uomo
mi sento gia sperduto
e la mia mano dove prima tu brillavi
e' diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso non lo sono stato
e quando mezzanotte viene
se davvero mi vuoi bene
pensami mezz'ora almeno
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
E stringerò il cuscino tra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell'ombra apparirà.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre
stai gia pensando a un altro uomo
mi sento gia sperduto
e la mia mano dove prima tu brillavi
e' diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso non lo sono stato
e quando mezzanotte viene
se davvero mi vuoi bene
pensami mezz'ora almeno
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
E stringerò il cuscino tra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell'ombra apparirà.



lunedì, maggio 14, 2007   

Mi hanno colpito le sonorità gitane di questo brano, ascoltato durante il concerto della notte bianca di Napoli.

Sono passati mesi, ma... quel ritmo ce l'ho ancora dentro.


Artista: Edoardo De Crescenzo
Canzone: Cante jondo

Lei, la tempesta arrivò
e la luna del sud
a vederla gridò
resta dentro ci sono guai
Lei, per la toppa passò
e la luna del sud
rosso sangue sbiancò
da finestre con gelosie
vede la sua agonia
Cante Jondo innalzò chi mi aiuterà
Cante Jondo implorò chi mi salverà
il suo uomo alla tempesta
ahi! S’innamorò
... E luna rossa impazzì
per tre notti non parlerà
... disperata s’ annegherà
Se tu vai sul Guadalquivir la sera
puoi gridare forte
no non sentirà
no non sta dormendo credi a me.
Poi la tempesta passò
ma lasciò vuoto dietro se
e inguaribili nostalgie
Cante Jondo innalzò chi mi aiuterà
Cante Jondo implorò chi mi salverà
Maledetta la tempesta
che se lo rubò!
E quando sazia ne fu
il suo cuore schiacciò
ma quell’uomo del sud
ogni notte la cercherà
Cante Jondo innalzò chi mi aiuterà
Cante Jondo implorò chi mi salverà
il suo uomo alla tempesta
ahi! S’innamorò
E la luna rossa impazzì
per tre notti non parlerà
disperata s’annegherà

martedì, gennaio 02, 2007   

Per iniziare il nuovo anno... alcuni passi di canzoni che ho ascoltato da poco e che, per un motivo o per un altro, mi hanno nuovamente colpito.

Da "Da Lontano" di Raf

....
Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente

Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente

La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero


La lontananza sai è come il mare fermo sulla riva con un vaso da riempire
distanza così grande che è difficile spartire
tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire

Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto
un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa
mi hai lasciato in cucina un biglietto scaduto
...


Da "Il battito" di Ivano Fossati

.....
Voglio essere ricordato
Nella prossima era
Come un glaciale geroglifico

Come un bassorilievo
Come un graffito inesplicabile
Perché del tutto inutile

Dateci le parole poco chiare
Quelle che gli italiani
Non amano capire

Costruiremo una nuova cultura
Rapida ed estetica
E il pensiero sarà
Un colore
II colore sarà un suono
II nostro suono
Un battito
E il pensiero
Sarà un minuto
Il minuto un suono
Il nostro suono
Un battito
.....


 

Da "L'amore fa" di Ivano Fossati

.....

L'amore fa l'acqua buona

Fa passare la malinconia
Crescere i capelli l'amore fa
L'amore accarezza i figli
L'amore parla con i vecchi
Qualcuno vuole bene ai più lontani
Anche per telefono

L'amore fa guerra agli idioti
Agli arroganti pericolosi
Fa bellissima la stanchezza
Avvicina la fortuna (quando può)

Fa buona la cucina
L'amore è una puttana
Che onora la bellezza
Di un bacio per regalo

Cose che fanno ridere l'amore fa
Cose che fanno piangere

L'amore fa belli gli uomini
Sagge le donne l'amore fa
Cantare le allodole
Dolce la pioggia d'autunno
E vi dico che fa viaggiare, si
Illumina le strade
Fa grandi le occasioni
Di credere e di imparare

....



Da "Milioni di giorni" di Niccolò Fabi

.....
Non c'è più tempo per aspettare
non puoi usarlo ancora come scusa e rimandare
non puoi vedere solo il bene
non puoi temere solo il male

e non confondere il mondo con una regione
non confondere il denaro con la ragione
perché mio figlio dovrà sapere
perché mio figlio dovrà sperare
perché mio figlio dovrà imparare a capire
milioni di sogni
milioni di segni
per milioni di giorni ancora


.....


Da "Ed ero contentissimo" di Tiziano Ferro

.....
Ci crederai che fa più caldo
Da quando non mi hai ormai più accanto
E forse è meglio
perché sorridi un po' di po' di più

un po' di più…

Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo

ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora
Ancora

.....


martedì, novembre 07, 2006   

Mary mi ha appena mandato per email questo racconto.
Mi ha colpito particolarmente e per questo lo posto qui, sperando non succeda mai di accorgermi di aver passato la mia vita a riempire vasi di sabbia.



Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.

Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.

Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.

Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.

Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.

Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.


Quando la risata finisce il professore dice : "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne per le palle da golf.

La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisce le tue priorità, il resto è solo sabbia."


Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico."

venerdì, agosto 04, 2006   

Montelago Celtic Night

Non dico altro...

giovedì, agosto 03, 2006   

Parlando di musica mi sono trovato coinvolto in una specie di scommessa: fare una compilation di brani sensuali da pubblicare su questo blog; brani... che "facessero sangue", che... beh... ad ascoltarli il primo pensiero fosse quello della copula e che magari possano anche far da sottofondo.

Beh... accetto la sfida e pubblico una compilation...
Certo non esaustiva, ma... che credo renda bene l'idea di quel che mi piace


Prince - When doves cry
George Michael - Fastlove
Smashing pumpkins - Ava adore
Sade - Somebody already broke my heart
Depeche mode - Free love
Claudio Baglioni - Io dal mare
Litfiba - Cuore di vetro
Sade - You're not the man
Peter Gabriel - More than this
Rolling Stones - Anybody seen my baby
Queen - You don't fool me
Brian Ferry - Slave to love
Massive Attack & Terry Callier - Live With Me
Tears for fears - Woman in chains
Sade - Slave song
Beth Orton - The stars all seem to weep

venerdì, luglio 14, 2006   

Ho iniziato la mattina con questa canzone su Radio Capital
Non sapevo il testo fosse di Ivano...
Hai capito Ivano... quanto stava avanti già nel '77

PENSIERO STUPENDO

I. Fossati - O. Prudente (1977)

E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Non so
Che lei
O no
Le mani
Le sue

Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Meglio non dire

E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Vorrei
E lei adesso sa che vorrei
Le mani le sue
Prima o poi
Poteva accadere sai
Si può scivolare se così si può dire
questioni di cuore.

Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Meglio non dire

E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Vorrei
E lei adesso sa che vorrei
Le Mani le sue
E poi un' altra volta noi due
Vorrei per amore o per ridere
Dipende da me
E tu ancora
E noi ancora
E lei un' altra volta fra noi
Le mani questa volta sei tu e lei
E lei a poco a poco di più, di più
Vicini per questioni di cuore
Se così si può dire
Dir

E tu ancora
E noi ancora
E lei un' altra volta fra noi
Fra noi fra noi.

Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Meglio non dire


giovedì, luglio 13, 2006   

lunedì, luglio 03, 2006   

M'è capitato di risentirla, e... mi è tornato subito in mente l'ultima volta che sono andato in auto a Roma, inglobato nel raccordo e annessi dalle 8 alle 11...

TuttaRoma - Corrado Guzzanti

Na Na Na Na Na eh eh eeeehhh

Vieni con me amore, sul Grande Raccordo Anulare

che circonda la capitale, e nelle soste faremo l'amore
E se nasce una bambina poi la chiameremo Roma

All'uscita 25 c'è... 'a Laurentina...
Bruno l'infame ha cambiato gestione, ma il prociutto è più bono da Sergio
dietro la piazza... ma nun te fa lo scontrino...

All'uscita dell'Aurelia c'è... Casalotti Boccea...

fai la conversione e c'è er tabacchi notturno, se è chiuso giù al controviale
c'è il distributore... che te frega i resto... il distributore....ma te frega il resto...

E allora vieni con me amore sul Grande Raccordo Anulare

che circonda la capitale, e nelle soste faremo l'amore
E se nasce una bambina poi la chiameremo Roma

Dal Verano c'è la rampa de... 'a tangenziale...
Devi stà attento de buttate in tempo a destra, te poi ritrovà su la Roma-L'Aquila, occhio ar cartello...

All'uscita 29 c'è'... Acilia Casalpalocco...
Dietro er bar de Enzo, c'è un centro commerciale dice Tiziana che nun ce sta... a' mucca pazza, ce sta 'r cartello, vatt'a fida'... so' boni tutti...
a mettece na scritta... so' boni tutti... so bono pure io a mette 'na scritta sur cartello

Amore amore, hai svoltato a quella prima e sei stata risucchiata dalla Cassia...

chissà adesso co' chi stai, chissà se sei arrivata mai...

Adesso c'è Sabrina, che lavora all'autogrill

dove faccio er pieno de benzina, pe' fa un metro sulla Tiburtina...
e se nasce una bambina poi la chiameremo RRRoma...

All'uscita dar Flaminio c'è... a Cassia Bissseeee

per via due ponti c'è un pezzetto contromano,
meglio la multa dell'ingorgo a Tomba di Nerone
ce poi mori' de vecchiaia... me raccomando...

All'uscita 24 c'è 'a cecchignola
do' m' hanno riformato pe' i piedi piatti
Daniele invece ha fatto la scena der matto janno menato
e poi nei granatieri ma janno menato
e poi nei granatieri

allora vieni con me amore sul grande raccordo anulare

che circonda la capitale e nelle soste faremo l'amore
e se nasce una bambina poi la chiameremo RRRoma
e er fratello lo chiamiamo cuppoloneeeeeeee


(REPRISE)

Me volevate chiude fori ma tanto su riuscito a entrare

per cantare il raccordo anulare
e se nasce una bambina poi la chiameremo RRRoma

dall'uscita 23 poi annà pe' Capannelle
c'è un ex fantino che mo fa il porchettaro
quando magni sputi pezzi de' briglia
non è cavallo, giura lui
forse è 'n somaro

All'uscita 27 c'è Castel Fusano
se ce rientri dar bretellone
quello che non hanno ancora asfaltato cor brecciolino
non sai che sarti che fai col motorino cor brecciolino

dalla prima uscita poi arriva ar Vvaticano

c'è 'n giapponese che s'è perso er torpedone
se je chiedi s'ha bisogno d'aiuto
te fa 'na foto
te serve aiuto? a giapponè
te fa 'na foto
pure 'a polizia je sta a parlà
te serve aiuto?
je fa la foto
pure alla polizia je fa la foto

dalla 7 poi andà dritto pe' Grotta Ferata
c'è 'n inglese che viene contro mano
dice "c'avete voluto in Europa e noi c'entramo"
guidamo tutti così
non sono io che sono strano
pure 'a regina guida così contromano
e che je fai 'a multa a 'a regina contro mano

Prima della 19 c'è Torpignattaraaaa
ce sta 'na buca come 'sta stanza
se ce caschi poi ce pensano loro
a chiamà casa
e pure l'ambulanza aoh
a chiamà casa

L'amore finisce, sul Grande Raccordo Anulare
La storia finisce sul Grande Raccordo Anulare
Il mondo finisce sul Grande Raccordo Anulare...


Ora ce rido, ma.. in quei momenti avrei voluto si fossero aperte le porte dell'inferno per qualcuno...

lunedì, giugno 19, 2006   

venerdì, giugno 09, 2006   

Arrivando in ufficio ascoltavo Radio Capital; Betty Senatore ha messo su questa canzone... non so quante volte è che la posto, ma.. che ci devo fare... è più forte di me... ogni volta che l'ascolto mi dà un brivido dentro, perchè... credo di sapere di cosa si parla... perchè in fondo l'ho vissuta, in fondo la vivo, e... so anche che la vivrò ancora; perchè... la vita è fatta anche di cose che si fanno ma si pensa non si possano raccontare; perchè... mi piace tornare a sentirmi dentro l'orgoglio di chi rivendica per sè l'ammissibilità d'una vita piena, fatta di tutti i possibili colori.

-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_

Certe cose si fanno - Mina

Certe cose si fanno
quando non puoi dormire
quando viene la luna
e ti chiede di uscire,
senza alzarti dal letto
scavalchi il davanzale
e voli senza ali
e non ti puoi far male.
Il paese che dorme
non ti vedrà passare
ma lui non sta dormendo
ti sentirà arrivare
e sei dentro il suo letto
e gli pesi sul cuore
e lo chiami per nome
e gli gridi l'amore
lo cavalchi ridendo
sembri un'onda di mare
e lo lasci sfinito
che comincia ad albeggiare.

Certe cose si fanno

Certe cose si fanno

E rientri volando
come sei arrivata
sei di nuovo nel letto
solo appena affannata
il tuo uomo si alza
esce presto al mattino
non s'è accorto di nulla
pur dormendo vicino.
Ti verrebbe da dirlo
lo vorresti gridare
ma si sa certe cose
non le puoi raccontare
certe cose si fanno
quando non puoi dormire
quando viene la luna
e ti chiede di uscire.

Certe cose si fanno

Certe cose si fanno


-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_

Dopo che la canzone è terminata, pure Betty al microfono ha fatto un bel sospiro
:-)

lunedì, maggio 08, 2006   

Mi sono svegliato questa mattina con questo brano in mente.
Nato da una collaborazione molto difficile tra Fossati e De Andrè, ha arrangiamenti curatissimi, ma soprattutto un testo d'una essenzialità sconcertante, come solo due grandi poeti sanno ottenere nel distillare parole.

Anime salve - F. De Andrè, I. Fossati

Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde

spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate

saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani

che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia

e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia


martedì, maggio 02, 2006   

Mina e Celentano che duettano...
Li ascoltavo alla radio mentre in auto attraversavo l'appennino abruzzese; erano le 5 e mezza di questa mattina... l'aria fredda e umida come fosse inverno... l'alba che stava arrivando con una luce da oriente...

Acqua e sale

Semplici e un po' banali
io direi quasi prevedibili e sempre uguali
sono fatti tutti così
gli uomini e l'amore
come vedi tanti aggettivi
che si incollano su di noi
dai che non siamo poi cattivi.

Tu non sei niente male
parli bene e mi sorprendi quando tiri forte
la tua moto dal motore che sento truccato
e va bene guidi tu che sei brava più di me
e io attendo che sia amore, sai.

Ma io sono con te ogni giorno
perché di te ho bisogno
non voglio più

acqua e sale
mi fai bere
con un colpo mi trattieni il bicchiere
mi fai male
puoi godere se mi vedi in un angolo ore
ed ore
ore piene
come un lago
che se piove un po' di meno è uno stagno
vorrei dire...
non conviene...
sono io a pagare amore e tutte le pene.

Vedi divertirsi fa bene
sento che mi rido dentro e questo non mi conviene
c'è qualcosa che non va non so dirti cosa
è la tua moto che sta giù
che vorrei guidare io
o meglio averti qui vicino a me?

Ma io sono con te ogni giorno...

sabato, febbraio 18, 2006   

Bella questa canzone di Nicolo Fabi; bello il gioco che ha fatto sul piano del pensiero e dei sensi, bello il significato profondo delle sue parole che ora, alla soglia dei 37, posso apprezzare a pieno.
Forse... forse c'avrei da cantarla più spesso...

Costruire - Nicolò Fabi

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa
al 21 marzo
al primo abbraccio
a una matita intera
alla primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere
l'ultima visione
un tramonto solitario
l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

lunedì, gennaio 23, 2006   

Mi trovo sempre più spesso vicino a Ligabue...
E dire che l'ho sempre sentito distante... un po' troppo carnale... un po' troppo maschiaccio...
Ed invece, con quest'ultimo album, mi ha proprio sorpreso e... sì... mi ci ritrovo proprio bene in quel che dice, e nel modo in cui lo dice...

Vivere A Orecchio

Faccio come un uomo
gioco a fare il duro
monto con il lego uno scherzo di futuro
che il futuro è fuori garanzia
un bacio e via
vado come un uomo
sono complicato
passo la mia lingua sul taglio nel palato
non mi lascio stare a modo mio
a modo mio

e poi vivere a orecchio
senza ricette che qualcun'altro ha prescritto
e poi starci un po' stretto
ma vivere a orecchio

faccio come un uomo
tu che cosa credi?
un giorno è solo amore

il giorno dopo spero
tu rimani donna più che puoi
proviamo noi

e poi vivere a orecchio
senza ricette che qualcun'altro ha prescritto
e poi starci un po' stretto
ma vivere a orecchio

e poi vivere a orecchio
metterci di tutto e forse stonare di brutto
e poi senza biglietto
vivere a orecchio

da dove ti viene il mar di mare
da dove ti viene una canzone
da dove ti viene il peggio di chi sei? chi sei?
vado come un uomo
ci provo fino in fondo
a stare come tutti
in pari come il mondo

e poi vivere a orecchio
senza un soggetto che qualcun altro ha già scritto
e poi starci un po'stretto
ma vivere a orecchio

e poi vivere a orecchio
metterci di tutto e forse stonare di brutto
e poi senza biglietto
vivere a orecchio

da dove ti viene da vomitare
e dove ti porta una canzone
da dove ti viene il meglio di chi sei
il meglio di chi sei?

mercoledì, gennaio 18, 2006   

preparando una compilation di Fossati mi sono imbattuto in questa canzone... era tanto che non l'ascoltavo più, e... mi ha colpito, soprattutto nell'idea di spostarsi perchè non ci si riconosce più in qualcosa, di cambiare direzione sapendo che certe scelte vanno fatte, e... il non decidere è una decisione.

L'ho trovata di nuovo bellissima... e... la posto, perchè parla di me, ora.

E di nuovo cambio casa.

E di nuovo cambio casa
di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa
ma qui non c'è nessuno come me.

E stasera sera do a lavare
il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore stasera
e stasera voglio uscire
che mi facciano parlare
voglio ridere e voglio bere
io stasera cambio amore
è tutto qui.

Ma sapere dove andare
è come sapere cosa dire
come sapere dove mettere le mani
e io non so nemmeno se ho capito
quando t'ho perduta
qui fioriscono le rose
ma dentro casa è inverno e fuori no.

E vendo casa per un motore
la soluzione è la migliore
un motore certamente può tirare
la mia fantasia un po' danneggiata
e da troppo parcheggiata
e poi cambiare casa
come cambiano le cose così.

E gira, gira e gira, gira
si torna ancora in primavera
e mi trova che non ho concluso niente
io l'amore l'avevo in mente
ma ho conosciuto solo gente
e posso solo andare avanti
fintanto che nessuno è come me.

E gira, gira e gira, gira
si torna ancora in primavera
e scopro che non ho capito niente
e allora io stasera do a lavare
il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore
cambio numero e quartiere
fintanto che nessuno è come me.


domenica, novembre 20, 2005   

Un brano che, nella sua crudezza, è splendido, così come splendidi sono quei momenti in cui, guardandoti indietro, ti accorgi d'esser capace di vedere quel che non vedevi, di capire quel che non capivi, e... di accettarlo, non solo perchè non c'è altro da fare, ma... anche perchè la vita è anche questo e... noi siamo fatti di vita.


L'amore conta - Ligabue

Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano ca giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta

lunedì, settembre 12, 2005   

venerdì, settembre 09, 2005   

Proprio qualche giorno fa parlavo con una cara amica di quando, passando col treno in una stazione, butti lo sguardo dentro le finestre delle case a ridosso della ferrovia e... per un attimo hai la percezione di quel che succede intorno alla tua vicenda; per un attimo sei spettatore, hai modo di assistere a quel che non è tuo, quel che non ti riguarderebbe, ma che è intorno nel mentre vivi quel che stai vivendo. Si va sempre dritti, per la propria strada, ed invece in quei momenti hai la percezione che c'è dell'altro, che se vuoi non ti riguarda, che... vive a prescindere da te e dal tuo particolare. Questo le venivo dicendo... o provavo a spiegarle... non so se rendendo l'idea o meno.


Ascoltando alla radio questa canzone ho avuto l'impressione che Alex Britti avesse voluto dare un po' quell'idea: una cosa accade... una festa e... non descrive la festa, ma ciò che sta a margine, più o meno vicino, come avesse voluto fare lo zoom su finestre che stavano ai bordi dell'avvenimento.


Se è davvero così... secondo me gl'è riuscito bene :-)


Alex Britti - Festa

 

In un vecchio castello

vive un conte dimesso

con duemila ricordi ormai parla da solo e gli capita spesso

sempre una sigaretta

fra le dita ingiallite

una macchina arriva lascia pacchi e bottiglie e poi se ne va

il paese è in festa

due sospiri più in là

ma i ricordi son troppi

ed il conte ingiallito

da solo se ne sta

 

in altro paese

c'è una donna simbolica

con un figlio da crescere e un uomo impegnato a cercare l'america

vive un mondo di sogni

e speranze virtuali

aggrappati ad un filo i suoi giorni che passano uguali

e se qualcuno fa festa

un sorriso più in là

lei neanche s'accorge

colleziona promesse

e da sola se ne sta

 

in un viaggio probabile

una barca ferita

ci sta un giovane uomo che guarda curioso la tua vita in salita

affamato di tutto

spaventato da niente

i suoi occhi hanno visto già il diavolo sorridere in mezzo alla gente

lui si aspetta una festa

qualche mare più in là

intanto guarda l'orizzonte

si rannicchia in un angolo

e da solo se ne sta

 

in attico in centro

c'è un attore famoso

sotto casa l'aspettano un fotografo un cane e un marito geloso

lo vedrai in copertina

con la faccia felice

nella sua strana vita la solitudine fa da cornice

e quando è giorno di festa

lui festa farà

apre un'altra bottiglia

poi raggiunge il divano

e da solo se ne sta


martedì, settembre 06, 2005   

Mi piacerebbe avere la voce di Raf, oppure del solista dei La Crus o dei Depeche mode, e cantare canzoni come queste per sentirle più mie

RAF - UN GRANDE SALTO

L'aria quassu ha odore di neve
scendero' lieve anche io come lei
o rotolero' "like a rolling stones"
stacchero' a volo di falco e così
salto nel blu a testa in giu'
evitando di toccare il fondo
poi di colpo su nel cielo blu
legato alla vita lancio
la mia sfida con un grande salto.

Ma questa voglia di esplorare il vuoto
in fondo cos'è
è forse il vuoto che è dentro di me.

Tra vortici, geometrie
lascio al vento le mie energie
e chissà quanta gente laggiù
avrà bisogno anche di me.

Un salto e via sento la scia
sono il centro dell'universo avvolto
e tornare su ad abbracciare il mondo a testa in giù
ma il senso della vita può non esser solamente
un grande salto.



mercoledì, agosto 24, 2005   

"Suzanne" - De Andrè

Nel suo posto in riva al fiume
Suzanne ti ha voluto accanto
e ora ascolti andar le barche
ora vuoi dormirle accanto
si lo sai che lei è pazza
ma per questo sei con lei
e ti offre il the e le arance
che ha portato dalla Cina
e proprio mentre stai per dirle
che non hai niente da offrirle
lei è già sulla tua onda
e fa il fiume ti risponda
che da sempre siete amanti.

E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perchè sai che le hai toccato il corpo
il suo corpo perfetto con la mente.

E Gesù fu marinaio
finchè camminò sull'acqua
e restò per molto tempo
a guardare solitario
dalla sua torre di legno
e poi quando fu sicuro
che soltanto agli annegati
fosse dato di vederlo
disse: Siate marinai finchè il mare vi libererà.

E lui stesso fu spezzato
ma più umano abbandonato
nella nostra mente lui non naufragò.

E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
forse avrai fiducia in lui
perchè ti ha toccato il corpo con la mente.

E Suzanne ti da la mano,
ti accompagna lungo il fiume,
porta addosso stracci e piume
presi in qualche dormitorio
il sole scende come miele
su di lei donna del porto
e ti indica i colori
tra la spazzatura e i fiori
scopri eroi tra le alghe marce
e bambini nel mattino
che si sporgono all'amore
e si sporgeranno sempre
e Suzanne regge lo specchio.

E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perchè sai che ti ha toccato il corpo
il tuo corpo perfetto con la mente.


giovedì, agosto 18, 2005   

Non male l'idea di andare a pesca di un sogno...


Ecco... forse avrei bisogno di questo ora... d'andare a pesca di un sogno...


Fishing for a dream - Turin breakes

Let's go fishing for a dream
Let's find some place new
Somewhere we can be ourselves
Some of the time

Lose your heart, I lose my mind
We'll make quite a pair, dazzling all the time
Celebrity parties, the red carpet mile
Nothing is too good there for my girl
All of this world, is gonna see you shine

Do-do-do-dodo-do-do-do
Dododo-dodo-do-do-do-do-do-do
Dododododo-do-doooo

Let's do loneliness in style
Let's put on moonlight mile
And feel those radio waves flow
And don't say you won't...

Lose your heart, I lose my mind
We'll make quite a pair, dazzling all the time
Celebrity parties, the red carpet mile
Nothing is too good there for my girl
All of this world, is gonna see you shine

Do-do-do-dodo-do-do-do
Dododo-dodo-do-do-do-do-do-do
Dododododo-do-doooo

Oh lose your heart, and I'll lose my mind
We'll make quite a pair, dazzling all the time
Celebrity parties, the red carpet mile
Nothing is too good there for my girl
All of this world, is gonna see you shine

Andiamo a pesca di un sogno
andiamo a cercare un nuovo luogo
dove possiamo essere noi stessi
per un po' di tempo.

Tu perderesti il cuore, io perderei la mente
faremmo una bella coppia smagliante per tutto il tempo
ai party delle celebrità, un miglio di moquette rossa
nulla lì sarebbe abbastanza per la mia ragazza
tutto quel che è in quel mondo ti vedrebbe brillare.

Do-do-do-dodo-do-do-do
Dododo-dodo-do-do-do-do-do-do
Dododododo-do-doooo

Facciamo della riservatezza il nostro stile
saliamo sopra un miglio di luce lunare
e sentiamo le onde radio fluire
e non dire che non vorresti...

Tu perderesti il cuore, io perderei la mente
faremmo una bella coppia smagliante per tutto il tempo
ai party delle celebrità, un miglio di moquette rossa
nulla lì sarebbe abbastanza per la mia ragazza
tutto quel che è in quel mondo ti vedrebbe brillare.


Do-do-do-dodo-do-do-do
Dododo-dodo-do-do-do-do-do-do
Dododododo-do-doooo


Sì, tu perderesti il cuore, io perderei la mente
faremmo una bella coppia smagliante per tutto il tempo
ai party delle celebrità, un miglio di moquette rossa
nulla lì sarebbe abbastanza per la mia ragazza
tutto quel che è in quel mondo ti vedrebbe brillare.



mercoledì, giugno 22, 2005   

Ascoltare musica in macchina mi piace, molto; è come se mi accompagnasse, curva dopo curva, salite, discese.
Poco fa ascoltavo questo brano di Sergio Caputo; chissà perchè non riesco a scollarmelo dalla mente...

Sergio Caputo - Quando l'amore va

E allora chiedilo ai taxi...
o alla pioggia che viene giù...
o alle luci dell'alba
di Milano o di Kathmandu...
o ai traghetti per Capri...
o alla camera di quel motel...
o all'autore di gialli...
ti diranno perché...

Quando un amore va...
meglio lasciarlo andare...
forse ritornerà
come ritorna il mare...
dimmelo tu
cosa dovevo fare...
forse chissà
forse potrei cambiare...

E allora chiedilo a Shakespeare...
o alla gente che va in metrò
o alla donna che tanga
nel bicchiere del matador...
alla borsa di Tokyo
o alla posta di Charlie brown
a una luna demonio
che ti mette knock-out...

Quando un amore va...
meglio lasciarlo andare...
forse ritornerà
se lo saprai aspettare...
non ti dirò
ciò che vuoi sentirmi dire...
certo che ho
paura di soffrire...

E per quei giorni felici
che nessuno ti toglierà
per le strade del mondo
che ti riportano alla tua città
per quell'ombra di dubbio
che ti segue dovunque vai...
per le cose che forse,
per le cose che ormai...

Quando un amore va...
...................................


mercoledì, giugno 01, 2005   

Angelus - Ivano Fossati

Eccoti qui
pronta e muta come un pianoforte
pettinata e vestita
come un angelo da collezione
e non c'è sentimento
ch'io non sappia desiderare
anche una luce piccola basta
io so farla bastare
io so farla bastare.

Alla mia volontà affamata
tu parlavi gentile
voglio dirti che le parole
non mi bastano più
così vengo nel nome
delle carezze dimenticate
parole-femmina scompagnate
sul fango-selciato del mondo.

E tu lo senti o no
l'esatto suono delle mie ragioni
lo capisci cos'è
la rinuncia al dolore.

Vuol dire chiamami come vuoi
ma non chiamarmi amore
chiamami come vuoi
io sono degno del mio nome
vuol dire chiamami come vuoi
ma non chiamarmi amore
chiamami come vuoi
chiamami come vuoi.

Eccoti qui
pronta e muta come un calendario
adornata e gentile
eccoti qui.

Io, e quelli come me
aspettiamo miracoli.

lunedì, maggio 16, 2005   

martedì, maggio 10, 2005   


Questa poesia l'ho scoperta dalla mia amica
Marinella... e... era troppo bella... l'ho voluta far mia...

Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

(Elizabeth Barrett Browning)