giovedì, marzo 31, 2005   

Siore e Siori... stasera a "Porta a porta"... uno spot elettorale di BERLUSKONI pagato anche dal sottoscritto!
Eh sì, perchè... avendo io pagato il canone RAI... in pratica quelle 2 ore di trasmissione glie le pago pure io!

2 ore di trasmissione, che naturalmente userà pure per tirar fango su quelli che la pensano come me (ritengo importanti l'eco-compatibilità, la cultura, i valori civici, la libertà di pensiero e di parola), magari ...
  • per riproporre centrali nucleari che facciano abbassare il costo del gas e della luce,delle quali giusto questa mattina è stato annunciato l'aumento, un po' come dire "Continuate ad essere convinti che il nucleare faccia male? Se non cambiate idea noi facciamo male al vostro portafogli!"

  • oppure per accennare ad un ponte direttamente da Napoli a Messina che eviti il problema della Salerno-R.Calabria... tanto di fantascienza si trattava quando si parlava di quello sullo stretto, no?

  • oppure per dire che, per il bene della gioventù d'Italia, ha portato l'obbligo scolastico fino a 18 anni... come se la gente non sapesse fare i conti, e non si fosse accorta che si tratta solo di "un'operazione statistica" per abbassare il tasso di disoccupazione (se sei studente, non vieni più conteggato come disoccupato )
  • oppure per dire che ha intenzione di re-introdurre il reato penale per il falso in bilancio, quando in realtà era stato lui ad abolirlo.
Mii.. come me girano! E... ne avrei pure altre, ma forse è meglio che mi fermi qui...

Votate bene... gente... votate bene.
Votate chi non vi fa la mendace promessa di una impossibile riduzione delle tasse...
Votate qualcuno che possa essere capace di dare un minimo di prospettiva a questo nostro povero paese... che a forza di guardare solo a quel che abbiamo davanti alla punta del naso stiamo facendo la fine dell'Argentina (con rispetto parlando).

voloalto | 19:06 | commenti (16) | link
>- il mio sguardo -<


domenica, marzo 27, 2005   

"Luce dei miei occhi"... la colonna sonora semplice... con una voce morbida che, con un sottofondo musicale etereo, narra un racconto di fantascienza...
il protagonista, sulla scena , col suo taxi di lusso, mimetico nei suoi movimenti, con occhi attenti ma mai aderenti fino in fondo alla realtà, come ne fossero distaccati eppure... sempre disposti alla sorpresa e a cogliere un incanto possibile... un dettaglio... un riflesso negli occhi di qualcuno...

"La vita che vorrei"... una storia d'amore reale dietro (o di fianco) alla storia d'amore recitata; paralleli tra quel che si inscena e quel che si vive... tra paure e slanci... tra prassi e sogno.

Bei film, entrambe, con Lo Cascio e la Ceccarelli, e diretti dal regista ascolano Piccioni.
Storie di amori che nascono, vengono respinti, vengono rincorsi, con dialoghi fatti soprattutto di gesti e di sguardi piuttosto che di parole.
Delicati, preziosi...
Gli americani non li capirebbero...

voloalto | 18:13 | commenti (11) | link
>- il mio sguardo -<


Credo che ci sarebbe molto da imparare dai contadini... con la loro concreta esperienza di come si cura la terra, e di come si fa a riceverne i frutti migliori.

Gettare semi laddove poi potranno germogliare ed essere raccolti, non a caso; arare.. fendere il terreno per prepararlo a ricevere acqua e sementi; aspettare il tempo giusto, per seminare e per raccogliere;  potare le piante per liberarle da inutili gravami e renderle più feconde.

I contadini sanno anche che, se non applichi queste semplici regole, nella migliore delle ipotesi mangi poco, nella peggiore vai per elemosina.

Albè.. quante volte te l'avrò detto? "Concretezza, concretezza... questa ci vuole".
E tu me dici "... ma... io... sò dei pesci!"
Ed io ti rispondo "Sei dei pesci, ma sei sveglio, percui... impara pure questa lezione, no?!"
E tu mi dici "Sarà... "
... e proseguo così... in un delirante dialogo interiore sempre più dissociato.

voloalto | 18:01 | commenti (2) | link
>- sensazioni e lampi -<


sabato, marzo 26, 2005   

Mentre fino a poco tempo fa m'era in buona parte oscura la ragione di così tanta avversione, ora inizio a capire come mai molte donne detestano le donne...

domenica, marzo 20, 2005   

S.Michele

Mentre con l'auto scendevo lungo quella ripida discesa, sentivo crescere l'odore dei pini marini e della macchia mediterranea del Conero. Il mare era sotto di me, verde come l'Adriatico sa essere nei momenti di calma, appena increspato di onde che si tingevano del giallo del sole in direzione sud est. In altri punti l'acqua sembrava celeste, tanto era chiara la pietra del fondo.

Dopo aver parcheggiato ho percorso un sentiero tra arbusti, fino a raggiungere un piccolo ristorante, abbarbicato su uno scoglio, appena sopra la spiaggia sassosa. Ho pensato che doveva essere il "Da Silvio", dove mi avevano detto che il pesce lo cucinano davvero all'anconetana, e dove avrei voluto portare Bet. l'estate scorsa, quando era venuta a trovarmi.

Lasciandomi indietro quel pensiero, sono sceso per scalette fatte di legno e cemento, fino ad arrivare sulla spiaggia, cortissima, sassosa, e... meravigliosamente deserta. In terra quasi solo sassi ovali, d'un bianco calcareo e farinoso, mentre sul bagnasciuga la risacca mostrava del pietrame bruno.

Ho scelto un punto rialzato: una pietra inclinata, quasi piatta, sotto ad un costone bianco, ideale per ricevere al massimo la luce di quel sole che stava crescendo. Mi sono liberato della tuta, in boxer, restando immobile ad ascoltare la voce delle onde, mentre di tanto in tanto qualcuno passava, portando a spasso cani o alla ricerca di punti ancora più discosti.

Quante immagini mi hanno raggiunto... in quelle due ore di sole e mare...




voloalto | 22:38 | commenti (25) | link
>- ricordi -<


mercoledì, marzo 16, 2005   

domenica, marzo 13, 2005   

Mi è capitato di ballare questa salsa romantica in diverse occasioni, specie quando a casa mi allenavo a ripetere i passi base della cubana o della portoricana.
L'ho sempre trovata bella, dolce, e... l'ho sempre ballata con spensieratezza.
Oggi ho fatto caso al titolo e... quel "clavame" m'è saltato all'occhio, mi sono messo a cercarne in Internet il testo, e a farne una libera traduzione.

Mi piace come parla dell'amore sensuale e della passione, e del loro punto di contatto con la vita interiore, il mondo che uno ha dentro, e il desiderio di fonderli con l'altra persona.


Clavame tu amor - Noelia

No hago mas que estar pensando todo el dia
en ti
Si no te tuviera yo no se que haría...
sin ti
Te has apoderado de mi pensamiento
no puedo olvidarte ni un solo momento
Y no quiero nada mas que amarte así.

En mis fantasías pierdo la cabeza...
por ti
Y me gustaría ser tu prisionera...
ooh si
Me gusta esperarte cuando tu me asechas
Con toda mi piel y la pasión abierta
Hasta que la flecha esté dentro de mi

Clávame tu amor hasta Lo mas profundo...
de mi
Haz que yo me sienta fuera de este mundo...
por ti
Clávame tu noche dentro de mis sueños
Para no perderte cuando estoy durmiendo
para que te quedes para siempre en mi...

Clávame tu vida dentro de mi vida ...
así
Quiero que te adueñes de mis fantasías...
por ti
Clávame tu sol en mis oscuridades
Por que con tu luz yo quiero iluminarme
No te vayas mas de mi.

Dame tu ternura lléname de calma...
así
Para que te quedes dentro de mi alma...
aquí
Dame noches largas en sabanas blancas
Dame la locura de tu piel mojada
Quédate a vivir en mi. (Repite….)
Non faccio altro che pensare tutto il giorno…
a te
Se non avessi te non so che farei…
senza te
ti sei impossessato del mio pensiero
non so dimenticarti neanche per un momento
non voglio altro che amarti così.

Nelle mie fantasie perdo la testa…
per te
e mi piacerebbe essere tua prigioniera…
ooh sì
mi piace aspettarti quando tu mi tieni ferma
con tutto il corpo e la passione aperti
fin quando la freccia non entra in me.

Spingi il tuo amore fin nel piu’ profondo…
di me
fai che io mi senta fuori da questo mondo…
grazie a te
porta la tua notte anche nei miei sogni
perchè non ti perda quando sto dormendo
perchè tu rimanga sempre in me…

Spingi la tua vita dentro la mia vita…
cosi’
Voglio che ti impossessi delle mie fantasie..
di te
porta il tuo sole nelle mie oscurita’
che con la tua luce voglio illuminarmi
non te ne andare mai da me.

Dammi la tua tenerezza riempimi di calma...
cosi’
Perche’ tu rimanga nella mia anima…
qui
Dammi notti lunghe in lenzuola bianche
Dammi la pazzia della tua pelle umida
Resta a vivere in me. (Ripete ritornello)

venerdì, marzo 11, 2005   

voloalto | 09:01 | commenti (16) | link
>- -<


martedì, marzo 08, 2005   

Ero in un treno... ci stavano trasportando da qualche parte, ammassati in un vagone bestiame.
Non era nè freddo nè caldo, ricordo solo che c'era il sole... una temperatura mite, ed eravamo vestiti di avana.

Poi il treno s'è fermato, ci hanno fatti scendere... sostavamo vicino al vagone, in una piazzola polverosa circondata da una radura secca, quando alcuni di noi hanno iniziato ad allontanarsi e poi a scappare; dopo essermi guardato intorno, mi sono aggregato anch'io... correvo... tra cespugli ispidi d'un colore verde scuro, fino ad arrivare ad una casa, forse un'osteria, forse un piccolo albergo; sentivo il mare lì vicino... lo sentivo nell'aria salmastra che conosco bene, ma... non lo vedevo.

Non ricordo in dettaglio il seguito, ma... ad un certo punto mi sono accorto che dietro la casa c'era uno scavo enorme, profondo... anzi... era come se la casa fosse stata sopra una grande collina... che discendeva ripidissima, non se ne vedeva il fondo, e si respirava un'aria d'altura che saliva dal basso.

Ero lì, sul ciglio, guardavo giù senza alcun timore di cadere, come fossi stato certo che nulla di male mi sarebbe potuto succedere, quando il terreno è franato sotto i miei piedi, ed ho iniziato a cadere lungo la scarpata, tra ciotoli di pietrame inerte.

All'inizio era un precipitare... tanta era la pendenza, ma poi è diventato uno scivolare ripidissimo lungo il pendio... che potevo controllare con i piedi, come fosse uno sciare.

Quando me ne sono reso conto ho cercato di prendere le mie traiettorie, per evitare i massi e le insenature, per non subire quella discesa, e... ricordo che mi è venuto in mente un pensiero "E' come se stessi sciando fuori pista" ed in effetti i miei piedi nella caduta sollevavano ciotoli che volavano via come fossero stati neve fresca ai cambi di direzione.

La discesa era lunghissima, facevo fatica, sentivo le gambe via via più pesanti e meno reattive, ma mi piaceva quella sensazione di rischio e di potenza che provavo nel constatare la mia capacità di schivare i pericoli.

Arrivato in fondo ero sfinito, ma avevo voglia di tornare sù per riprovare...

A quel punto mi sono svegliato... ed erano le 8.
Un volo... alto...
Volare alto, leggero, questo è ciò che ora vorrei.

Volare leggero... comunque leggero...

parlando di me
Mi piace ascoltare, tirar fuori quel che ho dentro, scoprire, esplorare, mettermi in gioco, soddisfare la mia curiosità e, in ogni caso, essere creativo.

A volte mi chiedono perchè "Volo-alto". L'ultima volta ho risposto così:
Hai mai sognato di volare? Nel sogno, la consapevolezza di poterti staccare da terra con uno sforzo muscolare; ed allora provi, e l'aria che ti è sotto ti regge, ti solleva, e prendi quota. A quel punto, vedi tutto dall'alto, e puoi decidere se prendere velocità, oppure restare in stallo, come un falco incollato nell'azzurro, ad ammirare i dettagli in basso; decidere se salire ancora, oppure se giocare con la velocità ed il vento e scendere in picchiata, ed avvicinarti a quel che vedi giù, sul verde del suolo o tra gli alberi dei boschi. Nelle orecchie, solo il soffio dell'aria intorno, che senti fresca e vasta, fin oltre l'orizzonte visuale; a momenti turbolenta ed irregolare, da far temere di perdere la traiettoria scelta; a momenti sottile e leggera, per provare nuove manovre, semplice, come se fosse una semplice corsa sulle proprie salde gambe; ma corsa non è: è volo, è vuoto di centinaia di metri proprio sotto di te, è vista d'altura, è velocità e leggerezza del vento.



slogan deliranti
Con la mia logistica non finanzio le guerre: io vado a metano!

Il mio rapporto coi mezzi di comunicazione/intrattenimento? 90% radio, 4% televisione, 4% stampa, 2% cinema

coordinate
38 anni, M, Marche
Me ne sto a 2 passi dal mare



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