domenica, febbraio 27, 2005   

Il lungo articolo in inglese che avevo indicato nei giorni scorsi parla della polyamory, ovvero uno dei modi in cui è possibile gestire la proria vita affettiva, sentimentale, sessuale.
Mi ha colpito molto, perchè... a leggerlo sembra dare una risposta ad alcune domande che mi son venuto ponendo negli ultimi tempi, e alle quali fino ad ora ho trovato solo risposte molto parziali.

L'idea di fondo è che sia possibile intrattenere contemporaneamente più di una relazione sentimentale significativa, senza far mancare nulla a ciascuna di esse, riconoscendo a ciascuna la propria dignità e importanza, e garantendo a ciascuna delle parti la medesima libertà di movimento; condividere una parte del proprio essere, della propria sensibilità, della propria attenzione, della propria capacità di amare, e mettere tutto questo a disposizione di più di una persona.

Questa modalità non va confusa con il libertinaggio, perchè in questo caso non si parla di relazioni superficiali o estemporanee, e non è in gioco solo la componente sessuale.
Non si tratta neanche di un'apologia del disimpegno o dell'amore libero: quelli coinvolti sono legami affettivi forti, intensi, e anche per questo impegnativi.
Non si tratta di una sorta di "tradimento legalizzato": in una coppia il tradimento ha luogo laddove c'è il nascondimento di aspetti del sè, mentre in questo caso si dichiara a priori fatto che più persone possono entrare nella vita di ciascuno, e ricoprire un ruolo importante.

Trovo che in tutto questo discorso ci siano alcuni indubbi punti positivi.

Più passa il tempo e più mi convinco che nessuno possa sperare seriamente di trovare una risposta esaustiva a tutte le sue esigenze in una sola persona, e che invece questo sia possibile rivolgendosi  diverse persone, ciascuna delle quali capace di attivare, spronare, motivare, consolare, stimolare... e permettere così di appagare quegli aspetti che altrimenti resterebbero frustrati oppure celati.

Con la polyamory si è anche costretti a dare maggiore attenzione e valore al tempo e a quel che si fa insieme: se è vero che la quotidianità può cullare dolcemente, è anche vero che spesso diventa un abbraccio mortale, nel quale si assopisce la significatività, e diventa difficile ricordare quanto c'è di essenziale nello stare insieme e quanto è diventato solo ripetizione coattiva.

Credo che questo possa anche aiutare ad attivare una migliore comunicazione interpersonale, spronando ciascuno ad esplicitare il proprio sentire, e a vivere in modo più autentico le proprie relazioni. Inoltre nessuno può "addormentarsi" in una qualceh forma di tranquillità emotiva: le cose cambiano, le situazioni, i desideri, le aspirazioni, mutano velocemente, e... nessuno può permettersi il lusso di far finta che non sia così, per il proprio bene e per quello del partner.

Non mi nascondo neanche i punti problematici, che credo possano essere affrontati solo da persone capaci di un dialogo costruttivo e di trovare insieme soluzioni ai problemi sentimentali.

Il primo che vedo è legato alla gelosia: se ami qualcuno, c'è una pulsione che ti porta a desiderare di diventare il centro del suo mondo, prenderlo tutto, e... non concepisci che sia possibile "condividere" la sua attenzione con qualcun altro; credo che questo impedimento sia ovviabile solo nel caso in cui si abbia una forte consapevolezza del proprio valore e della propria importanza nella vita dell'altro.
Ci vuole molta forza, intelligenza emotiva e delicatezza per tenere in piedi equilibri come questi.

Il secondo, è che gestire situazioni così articolate può essere molto complicato, ed è possibile solo accettando lo sforzo di dover negoziare continuamente le regole del rapporto e la necessità di scendere a compromessi con quel che si è, e con quel che si vuol attuare quotidianamente; d'altro canto... quale rapporto significativo e maturo non comporta sforzi e compromessi, più o meno pesanti?

Un altro pensiero va ai legittimi desideri di paternità/maternità e di sicurezza, che possono sorgere in itinere, e che in qualche modo devono essere contemplati anche in relazioni come queste. L'unica via di uscita che vedo è nella possibilità di bilanciare e di rimodulare il rapporto, dinamicamente, sulla base di assunzioni di responsabilità e di un'affettività fatta anche di concretezza e di partecipazione, e non solo di belle parole mormorate nei momenti più dolci.

Beh... a pensarci bene può essere una buona soluzione ai problemi della coppia moderna: lo "scoppio" di coppie e i tradimenti più o meno carnali sono ordinaria amministrazione, le sofferenze per i ritorni di fiamma, le insoddisfazioni emotive e sessuali, le ricerche, gli smarrimenti e le solitudini... possono trovare una risposta.
Che 'sta polyamory sia anche troppo bella per essere vera!? Eppure... il discorso fila!
Hmm...

voloalto | 19:21 | commenti (31) | link
>- sensazioni e lampi -<


mercoledì, febbraio 23, 2005   

Hm... c'è interesse intorno al tema del polyamory... a giudicare da quanti mi hanno contattato qui e in altre sedi...
Per molti c'è stato il problema della comprensione del testo che, oltre ad essere piuttosto articolato ed in inglese, è anche decisamente lungo.

Cercherò di farne una sintesi...

voloalto | 14:31 | commenti (6) | link
>- il mio sguardo -<


lunedì, febbraio 21, 2005   

voloalto | 18:22 | commenti (7) | link
>- sensazioni e lampi -<


venerdì, febbraio 18, 2005   

Che leggera è questa canzone di Fossati, e... che bella la sua voce narrante...
Ne ho rielaborato un poco la struttura dei versi, giusto per dare l'impressione che la stia leggendo...

Dancing sopra al mare (Ivano Fossati)


Che triste storia dare nome a un'ombra.

Ci imbarcammo in un tempo
dimenticato perfino dai sogni
pronti al beffardo amore e ad altre spese
ma
qui
dov'è la luna?

Siamo giocatori di carte
lo spettatore comprende
con gli anni si misura la distanza.

Siamo sognatori di mondi
ragazze a cui piacevano i poeti
capitani di tavole imbandite
destini a scomparsa.

Siamo voci erranti
cui oggi e soltanto oggi
la terra all'orizzonte
tenue
di nuovo appare.

giovedì, febbraio 17, 2005   

Over The Rainbow
(Arlen-Harburg)

Somewhere over the rainbow
Way up high
There's a land that I heard of
Once in a lullaby

Somewhere over the rainbow
Skies are blue
And the dreams that you dare to dream
Really do come true

Some day I'll wish upon a star
And wake up where the clouds
are far behind me
Where troubles melt
like lemondrops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me


Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can't I?

Some day I'll wish upon a star
And wake up where the clouds
are far behind me
Where troubles melt
like lemondrops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds
fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can't I?
Oltre l'arcobaleno
(Arlen-Harburg)

In un posto oltre l'arcobaleno
e ancora più su
c'è un luogo del quale si narrava
una volta in una filastrocca.

C'è un posto oltre l'arcobaleno
dove i cieli sono blu
ed i sogni che osi fare
possono davvero diventare realtà.

Vorrei un giorno essere su una stella
svegliarmi dove le nubi
sono lontane e sotto di me
dove i problemi si sciolgono
come gocce di limone.
Lontano, sopra i comignoli delle case
sarà lì che mi troverai.


C'è un posto oltre l'arcobaleno
dove uccelli azzurri volano
gli uccelli posson volare oltre l'arcobaleno
perchè mai non dovrei riuscirci anch'io?

Vorrei un giorno essere su una stella
svegliarmi dove le nubi
sono lontane e sotto di me
dove i problemi si sciolgono
come gocce di limone.
Lontano, sopra i comignoli delle case
sarà lì che mi troverai.

C'è un posto oltre l'arcobaleno
dove uccelli azzurri volano
gli uccelli posson volare oltre l'arcobaleno
perchè non dovrei riuscirci anch'io?

Se piccoli e felici uccelli blu
riescono a volare
al di sopra dell'arcobaleno
perchè non dovrei riuscirci anch'io?


martedì, febbraio 15, 2005   

Stamattina mi sono alzato un po' prima del solito: doccia, stretching, e poi... mi son messo a cercare una canzone per me tra le pieghe della memoria.
Una canzone che mi assomigliasse... ora, per quel che sono, e per quel che sento.

Son passato in particolare per Ivano Fossati, con le sue "
Di nuovo cambio casa" e "Traslocando", ma... si dava per scontato che ci fosse un luogo dove si stava prima, un punto di partenza, ed invece... non c'era! 
Ho scartato anche "La confessione di Alonso Chisciano" e "La costruzione di un amore"... certo c'era la tensione e la forza, ma... parlano d'un amore universale... di qualcosa di olistico... che comprenda tutto e non lasci fuori niente... forse un tempo potevano andar bene... adesso no... adesso non più... non sono le mie...
M'ero quasi convinto per "La mia giovinezza", ma... c'era qualcosa che non mi convinceva... qualche dettaglio... forse proprio l'idea che abbia avuto tante braccia, mentre ora sento proprio di non averne avute abbastanza.

Poi per Jarabe De Palo, con la sua "Agua", ma... era troppo dolce... e a quel sentimento non credo più...

Poi per Zero, con la sua "Cercami", ma... c'era in questa un invito, e... in questo momento lo trovo pretenzioso; e poi, diciamocelo, d'inviti ne ho fatti pure troppi in vita mia, che mi basterebbero pure per la prossima (che nella mia precedente invece io sia stato uno che non invitava? Hm...)


E poi ancora per  altri... ed altri... fino ad arrivare a loro...
Mi sono sorpreso... l'ho scelta... per me...
Mi è sempre assomigliata, ma... ora forse come poche altre volte...

La crus & Cristina Donà - "Soltanto amore"

Io voglio amore, sentire fino a non capire
soltanto amore, ti prego, questa volta no
non voglio amore rinchiuso in gabbie di parole
soltanto amore, soltanto darti tutto quel che ho dentro me.
 
Se le tue labbra non fanno più male
per questa volta non voglio sprecare
questo bisogno d'amore che ho
nell'unico modo che so

Io voglio amore, perdermi e infine non capire
soltanto amore, ti prego, un'altra volta no
non voglio amore che trovi un alibi o un rifugio
dentro al dolore
perche' sbagliare ancora, ma che senso ha?

Se le tue labbra non fanno più male
per questa volta non voglio sprecare
questo bisogno d'amore che ho
nell'unico modo che so
Se le tue labbra non bruciano più
quell'attimo atteso sei tu

Se le tue labbra non fanno più male
per questa volta non voglio sprecare
questo bisogno d'amore che ho
nell'unico modo che so
se le tue labbra non fanno più male
per questa volta non voglio sprecare
il desiderio d'amore che ho
nell'unico modo che so.

io voglio amore, soltanto amore
io voglio amore, soltanto amore

lunedì, febbraio 14, 2005   

Corsi e ricorsi storici, episodi e situazioni che si ripetono; e dire che c'ho messo tutto me stesso affinchè non succedesse, e... non credo di aver sbagliato molto... è semplicemente andata così... è capitato di nuovo... ed ora lo so per certo.
Me lo dicevo mentre seguivo una catena di pensieri un po' sconfusionati, divorando km sulla corsia di sorpasso.

All'altezza di Cesena, mentre dal cielo veniva giù un finimondo di grandinata, sono arrivato a chiedermi "Ma... per me... una storia normale... di quelle che capitano un po' a tutti... proprio no?! Mettiamo... una storia che cominci con una bella conoscenza più o meno fortuita, cui segue una bella serata passata insieme e conclusa con una bella trombata senza troppi impegni... che prosegua con delle belle considerazioni su chi siamo e cosa vogliamo... e che poi porti a desiderare belle cose come il condividere, lo scoprire e il crescere insieme... proprio no?! Non me la merito?! Come cazzo è che non mi capita mai?! Per me solo storie ingarbugliate?!"

Pur amando infinitamente la vita, inizio a sentirmi seccato...
Se c'è qualche anima che conosce la soluzione dell'arcano, che si faccia viva, 'che inizio a pensare di vivere dentro al film "E' già ieri", e forse ho bisogno di qualche indizio.

sabato, febbraio 12, 2005   

domenica, febbraio 06, 2005   

Siòre e Siòri... per chi non si scandalizza... il mio primo racconto, scritto a 4 mani con Sofia,  lo potete trovare
qui
con tanto di foto del Conero all'alba (Santa Sofia cercatrice di dagherrotipi) .

Piccantino...  non dite che non vi avevo avvisati...

Un volo... alto...
Volare alto, leggero, questo è ciò che ora vorrei.

Volare leggero... comunque leggero...

parlando di me
Mi piace ascoltare, tirar fuori quel che ho dentro, scoprire, esplorare, mettermi in gioco, soddisfare la mia curiosità e, in ogni caso, essere creativo.

A volte mi chiedono perchè "Volo-alto". L'ultima volta ho risposto così:
Hai mai sognato di volare? Nel sogno, la consapevolezza di poterti staccare da terra con uno sforzo muscolare; ed allora provi, e l'aria che ti è sotto ti regge, ti solleva, e prendi quota. A quel punto, vedi tutto dall'alto, e puoi decidere se prendere velocità, oppure restare in stallo, come un falco incollato nell'azzurro, ad ammirare i dettagli in basso; decidere se salire ancora, oppure se giocare con la velocità ed il vento e scendere in picchiata, ed avvicinarti a quel che vedi giù, sul verde del suolo o tra gli alberi dei boschi. Nelle orecchie, solo il soffio dell'aria intorno, che senti fresca e vasta, fin oltre l'orizzonte visuale; a momenti turbolenta ed irregolare, da far temere di perdere la traiettoria scelta; a momenti sottile e leggera, per provare nuove manovre, semplice, come se fosse una semplice corsa sulle proprie salde gambe; ma corsa non è: è volo, è vuoto di centinaia di metri proprio sotto di te, è vista d'altura, è velocità e leggerezza del vento.



slogan deliranti
Con la mia logistica non finanzio le guerre: io vado a metano!

Il mio rapporto coi mezzi di comunicazione/intrattenimento? 90% radio, 4% televisione, 4% stampa, 2% cinema

coordinate
38 anni, M, Marche
Me ne sto a 2 passi dal mare



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